Agrivoltaico: riaperti i termini per gli incentivi
Al via le nuove domande per l'accesso ai contributi per la realizzazione di sistemi agrivoltaici di natura sperimentale che non compromettono l'utilizzo dei terreni dedicati all'agricoltura
Con il DD 27 marzo 2025, n. 127, il MASE ha disposto la riapertura dei termini per la selezione delle iniziative ammissibili agli incentivi previsti dal c.d. "Decreto Agrivoltaico" (DM 22 dicembre 2023, n. 436).
Incentivi agrivotaico: riaperto lo sportello per le richieste
Le nuove richieste potranno essere inviate esclusivamente per via telematica attraverso il Portale Agrivoltaico, disponibile sul sito del GSE fino alle ore 12:00 del 30 giugno 2025.
L'ammontare complessivo delle risorse disponibili è di 323.417.741,60 euro, un importo che potrebbe variare in caso di rinunce, revoche o riammissioni. I fondi saranno distribuiti tra Registri e Aste in base alla proporzione dei contingenti di potenza stabiliti dall’articolo 5, commi 1 e 2 del DM Agrivoltaico.
Per gli impianti che accedono alle agevolazioni tramite procedure a registro, verrà comunque mantenuto il contingente di potenza non assegnato durante la prima fase del bando. Inoltre, ai fini della pubblicazione della graduatoria, verranno applicati i meccanismi di riallocazione della potenza previsti dal decreto.
Limitazioni per i progetti già ammessi
Nel Decreto si specifica che i progetti già risultati in posizione utile nelle graduatorie pubblicate con i DD del 30 novembre 2024 n. 249 e n. 250, e nei successivi aggiornamenti non potranno rinunciare alla posizione acquisita per presentare una nuova domanda sugli stessi progetti.
Cos'è il bando Agrivoltaico
Come previsto dal Decreto MASE 22 dicembre 2023, n. 436, entro il 30 giugno 2026 è possibile realizzare, tramite incentivi, sistemi agrivoltaici di natura sperimentale che non compromettono l'utilizzo dei terreni dedicati all'agricoltura, per una potenza complessiva pari almeno a 1,04 GW e una produzione indicativa di almeno 1.300 GWh/anno.
Alla misura il PNRR ha destinato 1,7 miliardi di euro, da erogare tramite incentivo sotto forma di:
- contributo in conto capitale nella misura massima del 40% dei costi ammissibili;
- tariffa incentivante applicata alla produzione di energia elettrica netta immessa in rete.
Gli incentivi sono destinati a:
- imprenditori agricoli, in forma individuale, societaria o cooperativa, compresi i consorzi e le associazioni temporanee di imprese agricole;
- associazioni temporanee di imprese composte da almeno un soggetto operante nel settore agricolo.
Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute per:
- a) la realizzazione di impianti agrivoltaici avanzati (moduli fotovoltaici, inverter strutture per il montaggio dei moduli, sistemi elettromeccanici di orientamento moduli, componentistica elettrica);
- b) la fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
- c) le attrezzature per il sistema di monitoraggio previsto dalle Linee Guida CREA-GSE, inclusi l’acquisto o l’acquisizione di programmi informativi funzionali alla gestione dell’impianto;
- d) la connessione alla rete elettrica nazionale;
- e) le opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
- f) l'acquisto, il trasporto e l'installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
Per un importo non superiore al 10% del totale ammesso a finanziamento:
- g) gli studi di prefattibilità e le spese necessarie per attività preliminari;
- h) progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;
- i) direzione lavori, sicurezza, assistenza giornaliera e contabilità lavori;
- l) collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo.
Per avere diritto ai benefici, gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 18 mesi dalla data di comunicazione dell’esito della procedura e comunque non oltre il 30 giugno 2026.
Documenti Allegati
Decreto DirettorialeIL NOTIZIOMETRO