Milleproroghe 2025: tutte le novità in Gazzetta Ufficiale

di Redazione tecnica - 26/02/2025

Con la pubblicazione della legge 21 febbraio 2025, n. 15 nella Gazzetta Ufficiale del 24 febbraio 2025, n. 45, si chiude definitivamente il percorso di conversione del D.L. n. 202/2024 (c.d. “Milleproroghe 2025”).

Milleproroghe 2025: in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione

Oltre a confermarsi molte delle scadenze già approvate dal Senato, non si lascia spazio a possibili modifiche – almeno in questo provvedimento – al d.Lgs. n. 209/2024, il c.d. “Correttivo Codice Appalti”.

Ecco invece le nuove scadenze da segnare in calendario.

Polizze catastrofali: un mese per mettersi in regola

C’è ancora poco più di un mese per mettersi in regola e stipulare una polizza per rischi catastrofali: l’obbligo per alcune categorie di imprese scatterà il 31 marzo 2025, con una proroga di tre mesi rispetto a  quella di sei richiesta inizialmente.

Permessi di costruire: adesso validi per 36 mesi

Per i permessi di costruire rilasciati entro il 31 dicembre 2024, è confermata un’estensione di 6 mesi di validità dei termini di inizio e ultimazione dei lavori nel settore dell’edilizia privata e per le convenzioni di lottizzazione urbanistica formatesi fino alla stessa data.

Affidamenti medie opere 

Viene differito al 30 giugno 2023 il termine per l’affidamento di opere che hanno usufruito dei contributi destinati ai Comuni per la realizzazione delle c.d. “medie opere”, ovvero di opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Antincendio: tre nuove scadenze da segnare

Sono tre invece le scadenze da tenere in considerazione in materia di adeguamento alle norme antincendio:

  • 31 dicembre 2025 per rifugi alpini con oltre 25 posti letto, fermo restando la presentazione di una SCIA previa valutazione del progetto da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco territorialmente competente;
  • 31 dicembre 2026 per le strutture ricettive con oltre 25 posti letto. In questo caso, sarà necessario presentare entro la fine di quest’anno una SCIA parziale, attestando il rispetto di almeno otto delle dieci prescrizioni contenute nella legge di Bilancio 2018;
  • 31 dicembre 2027 per asili nido e istituti scolastici, fermo restando, la realizzazione di alcuni interventi di adeguamento. Verrà infatti emanato un Decreto interministeriale destinato alle strutture non a norma finalizzato alla definizione di misure per la gestione della mitigazione del rischio e per la definizione delle scadenze per l’adeguamento in più fasi.

Riqualificazione delle strutture ricettive

Il termine per completare gli interventi di riqualificazione edilizia nel settore turistico-alberghiero è stato posticipato al 31 ottobre 2025. In particolare, le imprese interessate potranno beneficiare:

  • di un credito d’imposta fino all’80% sulle spese ammissibili previste dal D.L. n. 152/2021;
  • di un contributo a fondo perduto fino a 100.000 euro per ciascun beneficiario.

Rottamazione-quater: termini riaperti

I contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quater, ma sono decaduti a causa del mancato o ritardato pagamento potranno presentare domanda di riammissione entro il 30 aprile 2025.

Gli importi dovuti saranno soggetti a un interesse del 2% annuo a partire dal 1° novembre 2023 e potranno essere corrisposti:

  • in un'unica soluzione entro il 31 luglio 2025;
  • in un massimo di dieci rate di pari importo. Le prime due scadranno il 31 luglio e il 30 novembre 2025, mentre le successive seguiranno la cadenza del 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per gli anni 2026 e 2027.

Credito d’imposta Transizione 5.0

Le imprese che effettuano investimenti finalizzati alla riduzione dei consumi energetici potranno beneficiare del credito d’imposta Transizione 5.0 anche per spese sostenute prima della presentazione della domanda, purché realizzate dal 1° gennaio 2024.

L'agevolazione prevede aliquote differenziate in base all'ammontare dell’investimento, fino a un massimo di 50 milioni di euro per singola impresa:

  • 35% per investimenti fino a 10 milioni di euro;
  • 5% per la quota eccedente i 10 milioni di euro, fino al limite di 50 milioni di euro.

Credito d’imposta per le Zone Logistiche Semplificate (ZLS)

Esteso l’accesso al credito d’imposta per gli investimenti nelle Zone Logistiche Semplificate, includendo quelli effettuati dal 1° gennaio al 15 novembre 2025.

Le risorse disponibili ammontano a 80 milioni di euro, ripartiti in base al numero di richieste ricevute. Per usufruire del beneficio, le imprese devono comunicare al Fisco:

  • tra il 22 maggio e il 23 giugno 2025, le spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2025 e quelle previste fino al 15 novembre 2025;
  • tra il 20 novembre e il 2 dicembre 2025, l'ammontare delle spese effettivamente sostenute nello stesso periodo.

 



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