Testo Unico Edilizia: criticità e proposte per la rigenerazione urbana

di Redazione tecnica - 26/02/2025

Testo Unico Edilizia, standard urbanistici, normativa statale e regionale, potestà comunale. Sono tanti gli ambiti che coinvolgono la rigenerazione urbana e sui quali Nicola Durante, Presidente di sezione del TAR Salerno, ha invitato a più di una riflessione che porti a una riforma normativa organica e a un consapevole – oltre che univoco – riutilizzo del suolo.

Questo perché la rigenerazione urbana, come ha spiegato in un recente intervento, comprende una molteplicità di interventi, in cui l’obiettivo di sviluppo delle città si realizza in combinazione con l’esigenza di "stimolare una maggiore eco-efficienza ambientale".

Rigenerazione urbana: c'è davvero posto nell'attuale normativa?

Da questo punto di vista, per l’Amministrazione la rigenerazione urbana deve costituire una precisa strategia pubblica o, comunque, un modulo organizzativo d’integrazione tra più settori a cavallo tra le funzioni del governo del territorio e della tutela dell’ambiente.

Di fatto, però, l’ordinamento in vigore presenta delle lacune, senza proporre dispositivi effettivamente idonei al perseguimento della rigenerazione urbana, considerato che il legislatore nazionale, dimostrando un incomprensibile «ritardo concettuale» rispetto al legislatore regionale, ha preferito favorire interventi episodici di rinnovamento edilizio, oltre che ad esempio una non univoca qualificazione degli interventi di demo-ricostruzione del Testo Unico Edilizia  e dei titoli abilitativi necessari.

Ne deriva una fragilità normativa in cui la rigenerazione urbana viene realizzata con moduli organizzativi tradizionali ed aspecifici, quali i piani urbanistici attuativi e gli schemi generali di cooperazione istituzionale e sussidiarietà (come l’accordo di programma ed il partenariato pubblico-privato) e, comunque, in assenza di una stabile e mirata cornice legislativa.

Queste le 4 macro-problematiche individuate da Durante:

  • il riparto delle competenze legislative;
  • l’assenza, nel nostro ordinamento, di una definizione della nozione di rigenerazione urbana;
  • la qualificazione degli interventi di demoricostruzione e del titolo edilizio necessario;
  • i limiti agli interventi di rigenerazione definiti dagli standard urbanistici.

 

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