Digit-APP: il Codice dei contratti pubblici diventa digitale

Arriva dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la piattaforma digitale per la consultazione del Codice dei contratti pubblici in tutte le sue versioni

di Redazione tecnica - 04/04/2025

In un panorama normativo in continua evoluzione, l’accessibilità immediata e integrata delle fonti è una condizione imprescindibile per lavorare con consapevolezza. È proprio per rispondere a questa esigenza che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato Digit-APP, la piattaforma digitale (ancora in funzionalità Beta) realizzata da ITACA con il supporto tecnico di PagoPA, pensata per rendere consultabile in modo dinamico gli articoli del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti), i suoi allegati e i pareri resi dal Servizio supporto giuridico per ogni articolo.

Cosa offre Digit-APP?

L’applicazione, accessibile liberamente consente:

  • la navigazione interattiva del testo vigente del Codice, completo di articoli e allegati;
  • l’integrazione con il lessico normativo di riferimento, con definizioni e richiami incrociati tra articoli;
  • un sistema di ricerca semantica avanzata per facilitare il reperimento delle informazioni;
  • la possibilità di filtrare per contenuto, data e validità del decreto (al momento solo D.Lgs. n. 209/2024);
  • il riferimento articolo per articolo ai pareri resi dal Supporto Giuridico del MIT.

Lo strumento rappresenta un importante passo verso la digitalizzazione del diritto amministrativo applicato agli appalti, in linea con i principi di semplificazione e trasparenza introdotti dal nuovo Codice. Tuttavia, come ogni banca dati normativa, sarà efficace solo se costantemente aggiornata, arricchita di contenuti pratici e realmente usabile dagli operatori.

Un aspetto ancora da rafforzare, ad esempio, è l’integrazione tra Codice, linee guida ANAC, giurisprudenza, pareri ministeriali e prassi applicative: elementi fondamentali per costruire un sistema di conoscenza operativo.

L’ennesimo portale o un’occasione da non perdere?

L’interrogativo rimane aperto. L’Italia non è nuova alla frammentazione delle fonti digitali e alla difficoltà di coordinamento tra siti istituzionali. Se ben gestita, Digit-APP potrebbe diventare la porta di accesso unitaria e autorevole alla normativa degli appalti, capace di accompagnare l’evoluzione applicativa del Codice 2023. Ma senza un investimento in aggiornamento costante e contenuti operativi, rischia di restare uno dei tanti strumenti incompleti.

Al momento, Digit-APP si configura come uno strumento da monitorare: utile, comodo, con un’interfaccia moderna, ma ancora lontano dal diventare l’hub completo che serve ai tecnici. Il consiglio è quello di testarne le funzionalità, segnalarne limiti e potenzialità, e auspicare un futuro in cui normativa, prassi e interpretazione giurisprudenziale siano finalmente accessibili in modo integrato.

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