Gare d'appalto: chiarimenti del MIT sui ruoli del RUP e del RP

In un nuovo parere, il Supporto giuridico stabilisce la competenza per le esclusioni e le ammissioni nelle procedure di affidamento

di Redazione tecnica - 26/07/2024

È possibile attribuire al Responsabile di procedimento per la fase di affidamento la competenza a disporre, con proprio provvedimento, le esclusioni e le ammissioni alla procedura di gara, quando si tratta di soggetto diverso dal RUP, come previsto dall'art. 15, comma 4, del d. Lgs 36/2023?

Esclusione e ammissione alla gara: le competenze del RP in fase di affidamento

Sulla suddivisione delle competenze del RUP e del RP è intervenuto il supporto giuridico del MIT con il parere del 18 luglio 2024, n. 2666, specificando cosa prevede in merito il nuovo Codice dei Contratti Pubblici.

Il d.Lgs. n. 36/2023 ha infatti distinto chiaramente i ruoli e i compiti del Responsabile Unico del Progetto e del Responsabile del Procedimento per la fase di affidamento. Gli articoli 6, 7 e 8 dell'Allegato I.2 delineano le funzioni e le responsabilità di queste figure. In particolare:

  • l’art. 6 descrive i compiti del RUP nelle fasi di programmazione, progettazione ed esecuzione;
  • gli artt. 7 e 8 definiscono i compiti del RP per la fase di affidamento, includendo tra le sue responsabilità anche la disposizione delle esclusioni dalle gare.

La Risposta del MIT

In base all'art. 7, comma 1, lettera d), dell'Allegato I.2 del D.Lgs 36/2023, il compito di disporre le esclusioni dalle gare è specificamente attribuito al RP per la fase di affidamento. Tuttavia, l'adozione di tale provvedimento richiede la previa supervisione del RUP.

Questa interpretazione conferma che la responsabilità di ammettere o escludere un operatore economico dalla procedura di gara può essere formalmente attribuita al RP, a condizione che questa attribuzione sia chiaramente esplicitata nella lex specialis (i documenti di gara) e che il RUP mantenga un ruolo di supervisione.

 

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