i.tech CARGO, innovazione e prestazioni per pavimentazioni semi-flessibili
La soluzione ideale per pavimentazioni industriali ultra-resistenti e durevoli: scopri i vantaggi di i.tech CARGO di Heidelberg Materials
Nel panorama delle soluzioni per pavimentazioni industriali, portuali e aeroportuali, l'innovazione tecnologica rappresenta un fattore determinante per garantire sicurezza, durabilità e costi di gestione contenuti.
i.tech CARGO di Heidelberg Materials
Tra i prodotti più avanzati oggi disponibili, spicca i.tech CARGO di Heidelberg Materials, (il nuovo brand che da novembre 2023 ha raccolto l'eredità degli storici marchi Italcementi e Calcestruzzi), un sistema rivoluzionario che combina la resistenza del cemento con la flessibilità dell'asfalto open-graded. Il risultato? Pavimentazioni semi-flessibili capaci di rispondere con efficacia alle sollecitazioni meccaniche e termiche più intense.
Grazie alla sinergia tra la resistenza meccanica della malta cementizia ad alte prestazioni e la flessibilità del conglomerato bituminoso, i.tech CARGO offre una pavimentazione capace di sopportare carichi elevati, sia statici che dinamici, compresi quelli concentrati, come container o mezzi industriali pesanti. Le performance che si ottengono sono sviluppate in tempi rapidi e, per diversi motivi, non paragonabili a quelle offerte da altre soluzioni: le pavimentazioni in solo asfalto, sebbene di rapida applicazione, risultano meno resistenti al calore e al carico, con una vita utile decisamente più breve; d’altro canto, le pavimentazioni in calcestruzzo garantiscono una buona resistenza e una durata maggiore, ma richiedono tempi di messa in opera più lunghi, dovuti ai necessari tempi di maturazione.
Punti di forza di i.tech CARGO
i.tech CARGO rappresenta il perfetto equilibrio tra rapidità di esecuzione e prestazioni durevoli. La sua forza risiede nella sua formulazione unica: una malta cementizia auto-percolante, che consente di ottenere una superficie liscia, monolitica e impermeabile, pronta all'uso in appena 24/48 ore. Un vantaggio competitivo straordinario, soprattutto per quelle infrastrutture dove la continuità operativa è imprescindibile.
In questo approfondimento tecnico, esploreremo i dettagli del processo di posa, le normative di riferimento e le performance reologiche della miscela, offrendo ai professionisti del settore uno strumento concreto per comprendere appieno il valore aggiunto di questa soluzione innovativa.
Il processo di posa
La realizzazione di una pavimentazione semi-flessibile con i.tech CARGO inizia con la preparazione del piano di posa. Lo strato di asfalto open-graded, applicato mediante vibrofinitrice mobile, forma un “tappeto di usura” da intasare, con uno spessore medio di circa 5 cm e una percentuale di vuoti comunicanti compresa tra il 22-24%. Questo intervallo, ottimale per l’intasamento, è messo a punto rispettando la Norma UNI EN 12697-5 e costruendo la curva granulometrica secondo la Norma UNI EN 933-1. Il conglomerato drenante è certificato UNI EN 13108-7 e deve garantire una rete di vuoti intergranulari comunicanti, fondamentali per accogliere la malta nella fase di intasamento.
i.tech CARGO è una malta premiscelata in polvere, composta da leganti idraulici cementizi e additivi, da miscelare con acqua fino a ottenere la fluidità desiderata, priva di grumi. La formulazione è progettata per assicurare un’elevata lavorabilità, un uso limitato dell’acqua e resistenze meccaniche superiori, grazie a rapporti acqua/cemento compresi tra 0,30-0,35. La verifica della fluidità della miscela viene effettuata con la prova del cono di Marsh (diametro ugello 10 mm).
La boiacca viene quindi facilmente pompata sulla pavimentazione e distribuita manualmente, tramite spazzole o racle in gomma, o meccanicamente, con apparecchiature automatiche. Questo processo garantisce una penetrazione uniforme nell’open-graded, favorisce l’espulsione dell’aria e assicura una finitura omogenea.
L’intasamento deve avvenire dopo almeno 12 ore dalla posa del conglomerato bituminoso, il tempo necessario affinché raggiunga la temperatura ambiente. È preferibile evitare applicazioni con temperature inferiori a 5°C o superiori a 30°C, per mantenere la fluidità ottimale della malta e prevenire evaporazioni indesiderate.
Una volta completata la fase di intasamento, viene verificata la corrispondenza tra i kg/mq di prodotto teorici previsti dal progetto e la quantità effettivamente assorbita dalla pavimentazione, assicurando un completo riempimento dei vuoti.
Infine, per ottenere specifici valori di aderenza, laddove richiesto – ad esempio per pavimentazioni stradali – la superficie può essere sottoposta a trattamento di irruvidimento superficiale dopo un primo indurimento (almeno 48 ore), utilizzando macchine con spazzole, pallinatura o bocciardatura leggera.
i.tech CARGO: scelta strategica
Grazie a questi vantaggi, i.tech CARGO non è soltanto una soluzione tecnica, ma una scelta strategica per chi cerca pavimentazioni durevoli, efficienti e sostenibili. Non a caso, l’impiego di questo prodotto si sta diffondendo rapidamente in contesti logistici di primaria importanza, dove la qualità dei materiali impiegati fa davvero la differenza.
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