Polizze catastrofali: la proroga in Gazzetta Ufficiale

Già in vigore il Decreto Legge che differisce il termine per l'obbligo delle imprese di stipulare un'assicurazione a copertura dei danni causati da calamità naturali

di Redazione tecnica - 02/04/2025

La tanto sospirata proroga sull’obbligo di stipula di polizza catastrofale è arrivata, seppure in maniera differenziata. La conferma arriva con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del 31 marzo 2025, n. 75, del Decreto-Legge 31 marzo 2025, n. 39, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

Obbligo stipula polizza catastrofale: proroga in Gazzetta

Una vicenda che prende il via dalla Legge di Bilancio 2024 (legge 30 dicembre 2023, n. 213,) che all’articolo 1, comma 101, ha previsto l’obbligo per le imprese di stipulare entro il 31 marzo 2025 contratti assicurativi a copertura dei danni ai beni di cui all’articolo 2424, primo comma, sezione attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del codice civile, arrecati da calamità naturali ed eventi catastrofali avvenuti sul territorio nazionale.

In realtà, la disposizione originaria prevedeva come data di entrata in vigore il 1° gennaio 2025. Questo termine è stato differito successivamente dal Decreto Milleproroghe 2025 (D.L. n. 202/2024), scadenza confermata anche nella legge di conversione, nonostante numerosi operatori abbiano chiesto un ulteriore rinvio, almeno al prossimo 30 giugno.

Rinvio richiesto a gran voce negli ultimi giorni, considerato che il Decreto attuativo del MEF del 30 gennaio 2025, n. 18 sugli schemi assicurativi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale solo lo scorso 28 febbraio, con differenze su massimali e condizioni secondo la grandezza dell’impresa. Di fatto alle imprese assicurative sono rimasti solo pochi giorni per definire le proprie offerte e ancora meno tempo per le imprese (di cui oltre il 95% micro) per vagliarle e sceglierle.

Tra le strade da percorrere per “scardinare” la barriera del 31 marzo 2025, quella dell’emendamento al Decreto PA 2025, i cui lavori per la conversione in legge entreranno nel vivo dal 7 aprile. Proprio per questo la proposta dell’on. Zucconi è stata bocciata: di fatto, ci sarebbe stato un disallineamento tra una disposizione da approvare entro il 13 maggio (termine ultimo per la conversione del D.L. n. 25/2025) e un obbligo di fatto già in vigore.

L’unica soluzione fattibile in tempi brevi è quella che il Governo ha attuato in extremis, con la pubblicazione del D.L. n. 39/2025, che ha differito i termini, ma non per tutti.

 

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