Salva Casa: cosa cambia davvero dopo l’Accordo in Conferenza Unificata?
L’Accordo in Conferenza Unificata per l’adeguamento della modulistica edilizia alle nuove disposizioni del Salva Casa ha effetti immediati?
L’Accordo in Conferenza Unificata: un passo avanti?
Il 27 marzo 2025 è stato sottoscritto l’Accordo n. 35/CU in Conferenza Unificata, sullo schema relativo all’adeguamento della modulistica edilizia (segnalazione certificata di inizio attività, permesso di costruire, segnalazione certificata di inizio attività alternativa al permesso di costruire e comunicazione d’inizio lavori asseverata).
Attenzione: l’Accordo non aggiorna direttamente la modulistica, ma fornisce alle Regioni le istruzioni operative per farlo. Insomma, un altro giro di giostra nella catena decisionale più contorta d’Europa.
Dalla Conferenza Unificata agli Enti localo la marcia della modulistica è ancora lunga e prevede una precisa timeline prevista dall’Accordo:
- entro il 9 maggio 2025, le Regioni dovranno adattare i quadri variabili (indicati con asterisco) alle normative regionali;
- entro il 23 maggio 2025, i Comuni dovranno pubblicare i moduli aggiornati nei loro siti istituzionali (o almeno fornire un link alla piattaforma dove sono disponibili).
Per i dati locali (come oneri e diritti), sarà il singolo Comune a dover provvedere.
Ma non basta pubblicare un modulo per dire di essere pronti. I Comuni dotati di SUE digitali dovranno adeguare anche le piattaforme: digitalizzazione non significa scaricare un PDF, compilarlo e inviarlo via PEC. Il rischio? Che tutto si riduca, ancora una volta, a un’operazione di facciata.
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