Incentivo tecnico e ordinanze sindacali: il MIT apre anche in caso di affidamento urgente

Il MIT chiarisce che l’incentivo tecnico ex art. 45 del Codice dei contratti può essere riconosciuto anche negli affidamenti disposti con ordinanza sindacale contingibile e urgente

di Redazione tecnica - 03/04/2025

Cosa accade se un servizio tecnico viene attivato a seguito di un’ordinanza sindacale contingibile e urgente? È possibile riconoscere l’incentivo per funzioni tecniche anche in assenza di una gara vera e propria? E soprattutto: la nuova formulazione dell’art. 45 del Codice dei contratti consente una lettura più ampia rispetto al passato?

Incentivo tecnico e ordinanze sindacali: interviene il MIT

A fare chiarezza arriva il parere n. 3182 del 27 febbraio 2025 mediante il quale il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) si esprime sulla possibilità di riconoscere l’incentivo tecnico di cui all’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti) nel caso in cui l’affidamento avvenga con ordinanza sindacale contingibile e urgente, ai sensi dell’art. 50 del D.Lgs. n. 267/2000.

Nel dettaglio, il quesito posto al MIT è il seguente:

Si chiede se è consentito l'erogazione dell'incentivo tecnico ex art.45 del dlgs 36/2023 nel caso di affidamento del servizio di igiene urbana a seguito di ordinanza sindacale contingibile ed urgente ai sensi dell'art.50 del d.lgs. 267/2000”.

Il quesito riguarda la possibilità di riconoscere l’incentivo tecnico ex art. 45 del Codice nel caso di affidamento del servizio di igiene urbana disposto con ordinanza contingibile e urgente del sindaco. In particolare, si chiede se sia legittimo prevedere il compenso per le funzioni tecniche anche quando non c’è una vera e propria procedura di gara, ma un affidamento diretto legato a motivi di urgenza e necessità, come previsto dal Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. n. 267/2000).

La risposta del MIT

Il MIT, nel fornire la propria interpretazione, parte da due presupposti fondamentali:

  • la presenza di disponibilità economica nel quadro dell’intervento;
  • la nomina del direttore dell’esecuzione del contratto (DEC), ove prevista, diverso dal RUP.

La vera novità, tuttavia, risiede nella lettura del nuovo art. 45, comma 2, del Codice dei contratti pubblici. Rispetto alla formulazione previgente (art. 113 del D.Lgs. 50/2016), che faceva riferimento alle “poste a base di gara”, il nuovo testo utilizza l’espressione “poste a base delle procedure di affidamento”.

Questa modifica lessicale non è solo terminologica ma riflette la volontà del legislatore di ampliare il campo di applicazione dell’incentivo, rendendolo compatibile non solo con le gare tradizionali, ma anche con altre modalità di affidamento, comprese quelle disposte in situazioni di urgenza.

Il MIT ritiene quindi ammissibile il riconoscimento dell’incentivo tecnico anche in caso di affidamenti disposti con ordinanza sindacale, purché siano rispettati i presupposti previsti dalla norma e l’affidamento sia formalmente inquadrato come procedura disciplinata dal Codice.

Cosa prevede il Codice dei contratti

L’art. 45 del D.Lgs. n. 36/2023 disciplina l’incentivo per le funzioni tecniche, riconoscendo una quota delle risorse economiche stanziate per l’opera o il servizio a favore dei tecnici interni alla stazione appaltante, con funzioni di programmazione, progettazione, direzione, verifica e collaudo.

Il comma 2 prevede che le stazioni appaltanti e gli enti concedenti debbano destinare, nel limite massimo del 2% dell’importo posto a base delle procedure di affidamento, una quota per i compensi relativi alle funzioni tecniche svolte dal personale interno, come specificato nell’allegato I.10 del Codice.

L’incentivo è applicabile anche agli appalti di servizi e forniture, purché sia stato nominato il DEC, ove previsto. La norma consente comunque una modalità alternativa: le amministrazioni possono escludere l’obbligo di destinazione delle risorse, purché adottino forme diverse di retribuzione delle stesse funzioni.

Conclusioni

Il parere del MIT apre, dunque, una prospettiva importante per i tecnici degli enti locali, spesso coinvolti in situazioni emergenziali che richiedono atti urgenti e procedure fuori dagli schemi ordinari.

Se da un lato la normativa impone il rispetto dei requisiti tecnici, finanziari e organizzativi, dall’altro il nuovo Codice consente una lettura più aderente alla realtà operativa, permettendo di valorizzare anche il lavoro svolto in contesti di urgenza. Resta fondamentale, per i RUP, predisporre una documentazione chiara e motivata, assicurarsi della corretta nomina del DEC, ove prevista, e inserire nel quadro economico le somme necessarie all’erogazione dell’incentivo.

In definitiva, per l’erogazione dell’incentivo tecnico ex art. 45 in caso di ordinanza sindacale è necessario verificare:

  • la presenza della disponibilità finanziaria nel quadro economico;
  • la nomina del DEC, ove prevista, diverso dal RUP;
  • l’affidamento deve essere formalizzato come procedura ai sensi del Codice;
  • l’incentivo deve essere indicato nella determina a contrarre (o atto equivalente)
  • occorre una documentazione motivata della situazione emergenziale.
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