Testo Unico Edilizia e Salva Casa: sulla CILA è caos

Le indicazioni fornite dall’Accordo in Conferenza Unificata per l’adeguamento della modulistica edilizia, lasciano ampi margini di dubbio sulla Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA)

di Gianluca Oreto - 02/04/2025

L’Accordo 2025 e l’adeguamento della modulistica edilizia

Dopo mesi di attesa, con l’Accordo 27 marzo 2025, n. 35/CU, Governo, Regioni ed Enti locali hanno aggiornato la modulistica edilizia per allinearla alle nuove disposizioni introdotte nel Testo Unico Edilizia dalla Legge n. 105/2024 di conversione del D.L. n. 69/2024 (Decreto Salva Casa).

L’accordo si compone di un solo articolo e 5 commi e dispone:

  • l’adozione delle modifiche alla modulistica approvata con gli accordi del 4 maggio e del 6 luglio 2017 al fine di adeguarla alle disposizioni del Salva Casa;
  • l’indicazione dei modelli aggiornati adeguata;
  • l’obbligo per Regioni e Comuni di adeguarsi, rispettivamente, entro il 9 e il 23 maggio 2025;
  • la diffusione della modulistica aggiornata;
  • la previsione di un successivo accordo per aggiornare anche la SCIA per l’agibilità.

Nel dettaglio, le Regioni hanno ricevuto le istruzioni operative su come aggiornare la modulistica regionale, con due indicazioni tecniche:

  1. in caso di sostituzione di un quadro esistente, si mantiene la numerazione originaria;
  2. in caso di nuovo quadro, il numero viene sostituito da una “X”.
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