Appalti PNRR e qualificazione delle stazioni appaltanti: interviene il MIT
Il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) interviene sugli appalti finanziati dai fondi del PNRR e l’obbligo previsto dal Codice dei contratti per la qualificazione delle stazioni appaltanti
Un Comune non capoluogo di provincia può ancora gestire autonomamente un appalto di lavori sotto i 500.000 euro finanziato con fondi PNRR? Il regime semplificato previsto per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è ancora valido? Oltre il termine del 30 giugno 2024 previsto dal D.L. n. 32/2019 (Decreto Sblocca Cantieri), poi prorogato dal D.L. n. 215/2023, si può comunque procedere in autonomia oppure è obbligatorio rivolgersi a una stazione appaltante qualificata?
Appalti PNRR e qualificazione delle stazioni appaltanti: il parere del MIT
Sono domande che molti enti locali si pongono, soprattutto in questa delicata fase di transizione tra la stagione emergenziale del PNRR e l’assetto ordinario introdotto dal D.Lgs. n. 36/2023 (Codice dei contratti).
A fare chiarezza è intervenuto il Supporto Giuridico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il parere 27 febbraio 2025, n. 3160, che conferma in modo netto la linea già tracciata dal nuovo Codice e risponde al seguente quesito:
“Un Comune non capoluogo di provincia e non qualificato ai sensi dell'art. 62 del Codice deve appaltare lavori di importo inferiore ad Euro 500.000 finanziati con PNRR. Essendo superato il termine del 30.6.2024 di cui all'art. 1 c. 1 del d.l. 32/2019 (come prorogato dal d.l. 215/2023), può eseguire autonomamente la gara o deve ricorrere ad una stazione appaltante qualificata?”.
La situazione è molto concreta: un Comune non capoluogo, non qualificato ai sensi dell’art. 62 del Codice dei contratti, deve affidare lavori PNRR sotto soglia (meno di 500.000 euro). Il dubbio nasce dal fatto che il regime transitorio di cui all’art. 1, comma 1, del D.L. n. 32/2019 (prorogato più volte, da ultimo fino al 30 giugno 2024) consentiva anche agli enti non qualificati di gestire direttamente gli affidamenti PNRR.
Ma dal 1° luglio 2024 quel regime non è più in vigore.
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