Salva Casa, sanatoria semplificata e SCIA in sanatoria: interviene il Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato sui limiti di applicabilità della sanatoria semplificata di cui all’art. 36-bis del Testo Unico Edilizia e sul silenzio della P.A. sulla SCIA in sanatoria
Conclusioni
Concludendo, la sentenza del Consiglio di Stato ribadisce con chiarezza tre principi fondamentali:
- l’art. 36-bis del TUE non ha effetti retroattivi e non può applicarsi a istanze di sanatoria presentate prima della sua entrata in vigore;
- il silenzio della P.A. sulla SCIA in sanatoria non equivale a un silenzio assenso, ma a un silenzio inadempimento, con la conseguente necessità per il privato di agire in giudizio per ottenere una risposta espressa;
- l’amministrazione ha l’obbligo di pronunciarsi sull’istanza di SCIA in sanatoria, verificando l’effettiva legittimità dell’intervento edilizio e adottando un provvedimento espresso.
Si tratta di una decisione che conferma la linea rigorosa della giurisprudenza amministrativa in materia edilizia, volta a evitare interpretazioni estensive delle norme sulla sanatoria e a garantire il rispetto dei principi di legalità e buon andamento dell’azione amministrativa.
Documenti Allegati
Sentenza Consiglio di Stato 19 febbraio 2025, n. 1394IL NOTIZIOMETRO