Sanatoria edilizia e titoli consolidati: il TAR richiama lo stato legittimo
Stato legittimo dell’immobile e sanatoria edilizia: il TAR chiarisce quando le difformità non sono sanzionabili
Il principio affermato dal TAR
Nel condividere le conclusioni del verificatore, il TAR chiarisce un principio tanto semplice quanto spesso disatteso nella prassi amministrativa: l’Amministrazione non può contestare la legittimità di opere eseguite in conformità a un permesso di costruire senza aver prima annullato o revocato tale titolo in autotutela.
La funzione dell’istruttoria e, in particolare, della verificazione tecnica, non è quella di “correggere” le scelte autorizzative pregresse, ma di verificare la corrispondenza tra l’opera e i titoli in essere. In assenza di un procedimento di autotutela legittimamente avviato e concluso, il titolo edilizio conserva la sua piena efficacia.
La sentenza del TAR Campania si inserisce nel solco di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che richiama le amministrazioni a una maggiore coerenza nei procedimenti sanzionatori e a una corretta ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile.
Per i tecnici e i professionisti del settore, si tratta di un caso emblematico che sottolinea:
- l’importanza di verificare l’efficacia e la vigenza dei titoli edilizi;
- la necessità di distinguere le vere difformità da quelle solo apparentemente tali;
- il valore dello strumento della verificazione tecnica, soprattutto nei casi complessi e stratificati.
Documenti Allegati
Sentenza TAR Campania 27 marzo 2025, n. 581IL NOTIZIOMETRO