Sanatoria edilizia e titoli consolidati: il TAR richiama lo stato legittimo

Stato legittimo dell’immobile e sanatoria edilizia: il TAR chiarisce quando le difformità non sono sanzionabili

di Gianluca Oreto - 04/04/2025

Il principio affermato dal TAR

Nel condividere le conclusioni del verificatore, il TAR chiarisce un principio tanto semplice quanto spesso disatteso nella prassi amministrativa: l’Amministrazione non può contestare la legittimità di opere eseguite in conformità a un permesso di costruire senza aver prima annullato o revocato tale titolo in autotutela.

La funzione dell’istruttoria e, in particolare, della verificazione tecnica, non è quella di “correggere” le scelte autorizzative pregresse, ma di verificare la corrispondenza tra l’opera e i titoli in essere. In assenza di un procedimento di autotutela legittimamente avviato e concluso, il titolo edilizio conserva la sua piena efficacia.

La sentenza del TAR Campania si inserisce nel solco di un orientamento giurisprudenziale ormai consolidato, che richiama le amministrazioni a una maggiore coerenza nei procedimenti sanzionatori e a una corretta ricostruzione dello stato legittimo dell’immobile.

Per i tecnici e i professionisti del settore, si tratta di un caso emblematico che sottolinea:

  • l’importanza di verificare l’efficacia e la vigenza dei titoli edilizi;
  • la necessità di distinguere le vere difformità da quelle solo apparentemente tali;
  • il valore dello strumento della verificazione tecnica, soprattutto nei casi complessi e stratificati.
© Riproduzione riservata